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20° Salone d'Impresa

20° Salone d'Impresa - L'Impresa Shock

Introduzione all' Impresa Shock

Perchè l'Impresa Shock?

INTRODUZIONE

Nei mesi scorsi ci apprestavamo a questa edizione speciale (la ventesima!) celebrandola come “Festa Pensante”, che facesse riflettere sul passato per guardare al futuro con ottimismo e celebrando numerose imprese in forte sviluppo grazie, appunto, ad un claim come “L’Impresa di Successo”.

Gli ultimi mesi del 2021 però, ed ancor più i primi mesi del 2022, ci hanno imposto un profondo cambio di rotta: la Guerra in Ucraina, l’aumento dei carburanti e delle materie prime generalizzato, la crescita esponenziale dei trasporti ci hanno imposto di “cambiare drasticamente” sia nella programmazione che nella formulazione del XX Salone d’Impresa. Le modifiche strutturali sono due:

  • Da un lato, il tema è divenuto “L’Impresa Shock” perché sollecitati da numerosi imprenditori e manager a riflettere in chiave concreta ed approfondita i possibili mutamenti
  • Dall’altro, la location che, da unica ed immaginifica, è divenuta invece un percorso di quattro tappe in quattro location suggestive del Veneto per adottare una prospettiva “palladiana” del racconto dai territori e non dagli headquarter.

Per quanto riguarda il tema ci sembrano illuminanti due considerazioni di Naomi Klein che ha raggiunto la fama con il volume “No Logo” del 2000.
La prima affermazione riguarda il fatto che “Noi non scivoliamo in stato di shock quando succede qualcosa di brutto e grosso, deve essere qualcosa di brutto e grosso che ancora non comprendiamo. Lo stato di shock subentra quando si spalanca un baratro tra i fatti e la nostra capacità iniziale di spiegarli” (“Shock Politics”, 2017).
La seconda l’autrice statunitense si chiedeva “Che cos’hanno in comune l’Iraq dopo l’invasione americana, lo Sri-Lanka post-tsunami, New Orleans dopo l’uragano Katrina, le dottrine ultraliberiste della Scuola di Chicago e alcuni esperimenti a base di elettroshock finanziati negli anni Cinquanta dal governo americano?” (“Shock Economy”, 2008).

Unendo questi due elementi (lo shock e la concatenazione di numerosi fatti negativi ed imprevisti) siamo giunti alla conclusione che nel passato si parlava di cambiamento e di innovazione, nel presente si pensa all’essere sempre più disruptive, nel prossimo futuro invece ci dovremo abituare all’agire (e reagire) sotto shock, proprio perché ormai immersi in un’Economia Shock!